Pubblicità su Facebook per prestiti e cessione del quinto: regole e cosa funziona
Annunci Facebook e Instagram per prestiti e cessione del quinto: le regole da seguire, gli errori che bloccano le campagne e cosa scrivere per avere contatti.
- Fai verificare i testi dalla mandanteSe citi tassi o rate servono le informazioni previste dalla normativa sul credito.
- Leggi le regole di Meta sui servizi finanziariContenuti e pubblico hanno limiti più stretti che in altri settori.
- Scrivi per chi deve chiedere il prestitoDipendenti, pensionati, la loro situazione e le loro parole.
- Prepara un modulo breve e una risposta velocePochi campi, consenso chiaro, primo contatto entro pochi minuti.
- Misura fino all’erogazioneIl costo che conta è quello per pratica erogata, non per contatto.
Puoi fare pubblicità su Facebook e Instagram per prestiti e cessione del quinto, rispettando due gruppi di regole: quelle sulla pubblicità del credito, che valgono ovunque, e quelle di Meta sui servizi finanziari. Funzionano gli annunci semplici, scritti per dipendenti e pensionati con le loro parole, collegati a un modulo breve e a una risposta immediata.
Qui sotto trovi le regole in breve e i sette errori che vediamo più spesso, con cosa fare al loro posto.
Le regole, in breve
La pubblicità del credito. Se l’annuncio indica un tasso, una rata o un costo, la normativa sul credito ai consumatori richiede informazioni come TAN, TAEG ed esempio rappresentativo, chiare e ben leggibili. La banca o la finanziaria con cui lavori ha di solito le sue indicazioni su cosa puoi scrivere e su come usare il suo marchio. Fai verificare ogni testo e ogni grafica dalla mandante o da un consulente prima di pubblicare.
Le regole di Meta. Per i servizi finanziari Meta applica controlli più severi: rifiuta promesse ingannevoli e messaggi che fanno leva sulla situazione personale di chi legge, e può limitare alcune opzioni di pubblico, come l’età o un’area geografica molto precisa. Le regole cambiano nel tempo: controllale nella pagina ufficiale sulle normative pubblicitarie di Meta prima di ogni nuova campagna.
I sette errori da evitare
1. Promettere quello che non dipende da te
“Prestito garantito”, “approvato a tutti”, “anche con cattivi pagatori”. Sono frasi che Meta blocca e che la mandante non accetta, perché l’esito della pratica dipende dalla valutazione dell’istituto.
Cosa fare invece: parla del servizio. “Preventivo gratuito per la cessione del quinto, per dipendenti pubblici e privati e pensionati” dice cosa offri senza promettere l’esito.
2. Mettere le cifre senza le informazioni obbligatorie
Una rata in grande nell’immagine attira i clic, ma senza le informazioni richieste dalla normativa espone te e la mandante.
Cosa fare invece: scegli tra due strade. Annunci senza cifre, che invitano a chiedere un preventivo. Oppure cifre con tutte le informazioni previste, verificate dalla mandante.
3. Usare immagini di contanti e scritte urlate
Mazzette di banconote, frecce, prezzi barrati: nel credito fanno sembrare l’annuncio poco serio, rischiano il rifiuto e allontanano proprio le persone che cercano un servizio affidabile.
Cosa fare invece: persone nella loro vita di tutti i giorni, il tuo ufficio, chi ti risponde al telefono. Una grafica pulita con il nome del servizio e un invito chiaro.
4. Parlare alla persona della sua situazione
“Sei pieno di debiti?” o “Hai bisogno di soldi?” si rivolgono alla condizione personale di chi legge: sono messaggi che Meta tende a rifiutare.
Cosa fare invece: descrivi a chi si rivolge il servizio, non il problema di chi legge. “Per dipendenti e pensionati che vogliono unire i finanziamenti in una sola rata” è neutro e preciso.
5. Chiedere troppo nel modulo
Busta paga, cedolino, codice fiscale già nel primo modulo: pochi lo compilano, e chi lo fa si sente sotto esame.
Cosa fare invece: nome, telefono, se è dipendente pubblico, privato o pensionato, e il consenso. I documenti si chiedono dopo, quando la persona ha parlato con te. Trovi l’elenco completo e come chiederli nella guida sui documenti per la cessione del quinto.
6. Richiamare il giorno dopo
Chi lascia i dati per un preventivo spesso li lascia anche ad altri. Se rispondi il giorno dopo, ha già parlato con qualcun altro.
Cosa fare invece: un messaggio automatico su WhatsApp appena arriva il contatto, poi una chiamata in orario di lavoro. Le altre cause per cui i contatti non rispondono sono nella guida su perché i contatti da Facebook non rispondono.
7. Guardare solo il costo per contatto
Una campagna che porta contatti a poco ma nessuna pratica è la più cara di tutte.
Cosa fare invece: porta i contatti nel CRM con la loro fonte e misura tre numeri: costo per contatto, per pratica aperta e per pratica erogata. Nel nostro caso reale di una società di finanziamenti, le campagne hanno portato 602 contatti in 30 giorni a 2,49 € l’uno, con 1.500 € di budget: un buon inizio, che va giudicato sulle erogazioni.
Un annuncio che funziona, pezzo per pezzo
- Testo principale: a chi si rivolge il servizio e cosa ottiene chi compila, in due o tre righe.
- Titolo: il nome del servizio, per esempio “Cessione del quinto per dipendenti e pensionati”.
- Immagine o video: una persona, il tuo ufficio o un breve video in cui spieghi come lavori.
- Modulo: pochi campi, consenso chiaro, una domanda per capire il tipo di cliente.
- Dopo il modulo: un messaggio che dice cosa succede adesso e entro quando verrà richiamato.
Se stai decidendo se comprare i contatti o generarli con le tue campagne, leggi anche la guida su lead per la cessione del quinto: comprarli o generarli.
Campagne per il credito, con i numeri seguiti fino alla pratica
Prepariamo campagne su Facebook e Instagram per prestiti e cessione del quinto: testi e grafiche da far verificare alla tua mandante, modulo con il tuo consenso, contatti che arrivano subito nel CRM. In un caso reale nei finanziamenti, 602 contatti in 30 giorni a 2,49 € l’uno con 1.500 € di budget. Avvio da 490 € più 300 € al mese; il budget pubblicitario lo paghi direttamente a Meta.
- Caso reale: 602 contatti in 30 giorni a 2,49 €
- Campagne online in 5-7 giorni
- Contatti collegati a VoxCall Finance
Si può fare pubblicità su Facebook per la cessione del quinto?
Sì. Meta permette gli annunci per servizi finanziari, con regole più severe su contenuti e pubblico. In più vanno rispettate le norme sulla pubblicità del credito: fai verificare testi e grafiche dalla mandante o da un consulente prima di pubblicarli.
Posso scrivere il tasso nell’annuncio?
Se citi un tasso, una rata o un costo, la normativa sul credito ai consumatori richiede informazioni come TAN, TAEG ed esempio rappresentativo. Molti preferiscono annunci senza cifre, che parlano del servizio e invitano a chiedere un preventivo.
Perché Meta ha rifiutato il mio annuncio?
Nel credito succede spesso per promesse troppo forti, come prestiti garantiti o approvati a tutti, per immagini con contanti o per testi che si rivolgono a una situazione personale del lettore. Riscrivi il messaggio in modo neutro e, se pensi sia un errore, chiedi una revisione dal pannello.
Quanto costa un contatto per i prestiti su Facebook?
Dipende da zona, periodo, offerta e qualità del testo. Nel nostro caso reale di una società di finanziamenti, le campagne hanno portato 602 contatti in 30 giorni a 2,49 € l’uno con 1.500 € di budget. Prendilo come riferimento, non come promessa.
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