WhatsApp API: quanto costano i messaggi e come stimare la spesa
Come funzionano i costi dei messaggi WhatsApp con la piattaforma di Meta: categorie, finestra di 24 ore, Paese del destinatario e come stimare la spesa mensile.
- Elenca i messaggi con cui scrivi per primoPromemoria, conferme, offerte, codici: sono quelli che Meta fa pagare.
- Assegna a ognuno la sua categoriaMarketing, utilità o autenticazione: ognuna ha la sua tariffa.
- Separa quelli dentro la finestra di 24 oreLe risposte a chi ti ha appena scritto seguono regole diverse dai messaggi che partono da te.
- Prendi le tariffe dal listino ufficialeIl prezzo dipende dal Paese del destinatario e cambia nel tempo.
- Aggiungi il costo della piattaformaCRM o fornitore che invia i messaggi hanno un canone a parte.
Con la piattaforma ufficiale di WhatsApp paghi a Meta i messaggi con cui scrivi tu per primo, i cosiddetti modelli. Il prezzo dipende dalla categoria del messaggio (marketing, utilità o autenticazione) e dal Paese di chi lo riceve. Le risposte a chi ti ha appena scritto seguono regole diverse e in molti casi costano meno o niente.
Per sapere quanto spenderai serve una stima fatta sui tuoi messaggi veri. Qui sotto trovi il metodo, passo per passo, e gli errori che fanno salire la spesa senza motivo.
Prima di iniziare: app o piattaforma
L’app WhatsApp Business sul telefono è gratuita: messaggi, messaggio di assenza e risposte rapide non costano niente. Se ti bastano, non hai costi da calcolare. Trovi come impostarli nella guida sulla risposta automatica su WhatsApp Business.
La piattaforma per le aziende serve quando vuoi messaggi automatici legati ai tuoi dati, più operatori sullo stesso numero o le chat nel CRM. È lì che entrano i costi di Meta. Con la Coesistenza puoi usarla mantenendo il numero e l’app che hai già.
Come stimare la spesa, passo per passo
1. Elenca i messaggi con cui scrivi per primo
Prendi un mese tipo e scrivi tutti i messaggi che partono da te, senza che il cliente ti abbia appena scritto:
- conferme e promemoria degli appuntamenti;
- avvisi di ordine pronto, spedizione, scadenza;
- richieste di documenti mancanti;
- offerte, promozioni, inviti a eventi;
- codici di verifica, se il tuo servizio li usa.
Accanto a ognuno segna quanti ne invii in un mese.
2. Assegna a ognuno la sua categoria
Meta divide i modelli in tre categorie, con tariffe diverse:
- Utilità: messaggi legati a qualcosa che il cliente ha già fatto o chiesto, come una conferma di appuntamento o un avviso di spedizione.
- Marketing: tutto quello che promuove, propone o invita, comprese offerte, sconti e newsletter. È la categoria che costa di più.
- Autenticazione: i codici per verificare l’identità o accedere a un servizio.
Quando un modello mescola informazioni di servizio e promozione, Meta lo considera marketing. Un promemoria che chiude con “approfitta dello sconto del mese” smette di essere un messaggio di utilità.
3. Separa quelli dentro la finestra di 24 ore
Quando un cliente ti scrive si apre una finestra di 24 ore. Le risposte che mandi in quel periodo sono messaggi di servizio, e Meta li tratta in modo diverso dai modelli che invii a freddo. Negli ultimi anni le regole su questa finestra sono cambiate più di una volta: controlla sul listino ufficiale quali messaggi sono gratuiti oggi e se ci sono limiti mensili.
Per la stima, togli dal conteggio le risposte date dentro la finestra e tieni da parte i modelli che partono quando la finestra è chiusa.
4. Moltiplica per le tariffe del listino ufficiale
Apri la pagina dei prezzi di WhatsApp Business di Meta e cerca le tariffe per il Paese dei tuoi clienti. Per ogni categoria moltiplica il numero di messaggi del mese per la tariffa. Il prezzo dipende dal Paese di chi riceve, non dal tuo: se hai clienti all’estero, fai il conto per ogni Paese.
Esempio illustrativo per uno studio con appuntamenti:
| Messaggio | Al mese | Categoria |
|---|---|---|
| Promemoria il giorno prima | 300 | Utilità |
| Conferma della prenotazione appena fissata | 200 | Utilità |
| Offerta di stagione a chi ha dato il consenso | 2 invii da 400 | Marketing |
Il totale è la somma di ogni riga moltiplicata per la tariffa italiana della sua categoria.
5. Aggiungi il costo della piattaforma
I messaggi sono solo una parte. Il CRM o il fornitore che collega il numero alla piattaforma ha un suo costo: attivazione, canone, eventuale prezzo per operatore. Chiedi che nel preventivo i messaggi di Meta e il canone della piattaforma siano scritti su righe separate, così sai cosa paghi a chi.
Cosa chiedere al fornitore prima di firmare
- Se i messaggi di Meta sono compresi nel canone o addebitati a parte, e con quale ricarico.
- Se puoi vedere quanti messaggi hai inviato per categoria, mese per mese.
- Chi scrive i modelli e li fa approvare da Meta, e quanto tempo serve per uno nuovo.
- Se il numero resta intestato alla tua azienda e puoi portarlo con te se cambi fornitore.
Gli errori che fanno salire la spesa
- Usare il marketing quando basterebbe l’utilità. Un promemoria pulito costa meno di un promemoria con dentro un’offerta. Tieni separati i due messaggi.
- Scrivere a freddo quando il cliente ti ha appena contattato. Se rispondi dentro la finestra di 24 ore, eviti un modello a pagamento.
- Mandare promozioni a tutti. Oltre al costo, i messaggi non richiesti portano segnalazioni e blocchi, che abbassano la qualità del numero e possono limitarne gli invii.
- Duplicare i messaggi. Due automatismi che mandano lo stesso promemoria raddoppiano il costo e infastidiscono il cliente. Controlla le regole prima di attivarle.
Per impostare gli automatismi che conviene davvero attivare, leggi la guida su come automatizzare e programmare l’invio di messaggi WhatsApp.
WhatsApp collegato al CRM, con i costi sotto controllo
Colleghiamo il tuo numero alla piattaforma ufficiale di Meta con la Coesistenza, impostiamo modelli di messaggio nella categoria giusta e automatismi che scrivono solo quando serve. Senza VoxCall: 350 € di attivazione più 150 € al mese, a cui si aggiungono i messaggi pagati a Meta. Dentro VoxCall è compreso nel canone.
- Modelli scritti e fatti approvare nella categoria corretta
- Automatismi legati agli eventi del CRM
- Ogni messaggio registrato nella scheda del cliente
L’app WhatsApp Business costa?
No, l’app sul telefono è gratuita, anche per i messaggi che invii da lì. I costi riguardano la piattaforma per le aziende, quella che si collega a un CRM o a un fornitore per gli invii automatici.
Chi paga i messaggi, io o il fornitore?
Li paga l’azienda che possiede il numero. Di solito Meta addebita i messaggi sul metodo di pagamento collegato al portafoglio Meta Business, oppure li fattura il fornitore che gestisce la piattaforma. Chiedi sempre come vengono addebitati prima di firmare.
Le tariffe di Meta cambiano?
Sì, Meta le aggiorna periodicamente e negli ultimi anni ha cambiato anche il modo di calcolarle. Prima di fare un preventivo controlla la pagina ufficiale dei prezzi di WhatsApp Business.
Posso mandare un’offerta a tutta la mia rubrica?
Solo a chi ha accettato di ricevere comunicazioni commerciali su WhatsApp, e con un modello di categoria marketing approvato da Meta. Le regole sul consenso vanno verificate con il tuo DPO o con un consulente.
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