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← Guide e NewsGuida · Campagne · 7 minuti di lettura · 8 novembre 2026

Contatti per luce e gas: campagne, costi e gli errori che fanno perdere contratti

Come trovare contatti per luce e gas con Facebook, Instagram e Google, quanto costano con un caso reale e i sette errori da evitare dal modulo al contratto.

In breve
  1. Scegli a chi parlareFamiglie o aziende, luce, gas o tutte e due: annunci e moduli diversi per pubblici diversi.
  2. Metti le domande filtro nel moduloIntestatario della bolletta, tipo di utenza, fornitura da cambiare.
  3. Scrivi annunci correttiNiente risparmi promessi: parla di analisi della bolletta e di consulenza gratuita.
  4. Contatta entro pochi minutiUn messaggio su WhatsApp subito, poi la chiamata, con la richiesta della bolletta.
  5. Misura fino al contratto attivoCosto per contatto, per bolletta ricevuta e per contratto attivato.

I contatti per luce e gas si trovano soprattutto con campagne su Facebook e Instagram rivolte alle famiglie e alle piccole aziende della tua zona, e con Google per chi cerca già di cambiare fornitore. In un nostro caso reale nel settore, le campagne hanno portato 550 contatti in 30 giorni a 2,18 € l’uno, con 1.200 € di budget.

Un contatto che costa poco serve a poco se non diventa un contratto attivo. Qui sotto trovi gli errori che vediamo più spesso, dal modulo alla firma, e come evitarli.

1. Promettere un risparmio nell’annuncio

«Risparmia subito in bolletta» porta clic, ma crea due problemi. Chi arriva si aspetta una cifra che spesso non puoi garantire, e la trattativa parte in salita. In più le offerte di luce e gas hanno regole precise su come si presentano prezzi e condizioni.

Cosa fare: proponi un’azione concreta, come «Mandaci la bolletta: ti diciamo se puoi pagare meno». Fai controllare i testi degli annunci alla tua mandante prima di pubblicarli.

2. Usare un modulo senza domande filtro

Un modulo con solo nome e telefono riempie l’elenco, ma metà delle chiamate finisce in «non sono io l’intestatario» o «ho appena cambiato».

Cosa fare: aggiungi due o tre domande che contano:

  • sei l’intestatario della bolletta?
  • è per casa o per un’attività?
  • luce, gas o tutte e due?

Ogni domanda toglie qualche contatto. Quelli che restano sono più facili da chiudere.

3. Richiamare il giorno dopo

Chi lascia i dati per un’offerta di luce e gas spesso li lascia anche ad altri. Il giorno dopo ha già parlato con qualcuno, o non ricorda più di aver compilato il modulo.

Cosa fare: un messaggio automatico su WhatsApp appena arriva il contatto, con il tuo nome e il motivo, poi una chiamata entro pochi minuti in orario di lavoro. Se i contatti non rispondono, trovi le cause più comuni nella guida su perché i contatti da Facebook non rispondono.

4. Non chiedere subito la bolletta

Senza bolletta non puoi fare un confronto serio. Se la chiedi «quando ha tempo», spesso non arriva.

Cosa fare: chiedila già nel primo messaggio, come foto su WhatsApp. È il passaggio che separa i curiosi dagli interessati: conta quanti contatti te la mandano, è uno dei numeri più utili che hai.

5. Comprare liste senza controllare il consenso

Le liste di numeri a basso prezzo sembrano una scorciatoia. Se il consenso non è stato raccolto in modo valido per quello scopo, rischi segnalazioni e sanzioni, e rovini il rapporto con la mandante.

Cosa fare: chiedi sempre come è stato raccolto il consenso e se il contatto è esclusivo. Le regole sul telemarketing vanno verificate con il DPO o con chi segue la privacy per te. Il ragionamento su comprare o generare contatti è lo stesso che facciamo nella guida sui lead per la cessione del quinto.

6. Mandare tutti i contatti allo stesso operatore, senza esiti

Quando i contatti arrivano in un foglio condiviso, nessuno sa chi ha richiamato chi. Alcuni ricevono tre chiamate, altri nessuna.

Cosa fare: porta i contatti in un CRM, assegnali a rotazione o per zona e chiedi a ogni operatore di segnare l’esito: non risponde, da richiamare, bolletta ricevuta, contratto firmato. Per collegare i moduli di Meta al CRM in automatico trovi i passaggi nella guida su come collegare i contatti di Facebook e Instagram al CRM.

7. Misurare solo il costo per contatto

Una campagna con contatti a pochi euro può essere la peggiore, se nessuno firma. Nel settore energia conta anche quanti contratti firmati si attivano davvero.

Cosa fare: ogni mese segna questi quattro numeri, per campagna:

Numero Come si calcola
Costo per contatto Budget diviso contatti ricevuti
Costo per bolletta ricevuta Budget diviso bollette arrivate
Costo per contratto firmato Budget diviso contratti firmati
Costo per contratto attivo Budget diviso contratti attivati

L’ultimo è quello che dice se la campagna ti fa guadagnare. Giudicalo dopo almeno un mese: le prime settimane servono alla piattaforma per capire a chi mostrare gli annunci.

Il primo messaggio, pronto da adattare

Esempio illustrativo. Sostituisci le parti tra parentesi quadre.

Ciao [nome], sono [tuo nome] di [azienda]. Hai chiesto un confronto sulla bolletta di [luce/gas]. Se mi mandi qui una foto dell’ultima bolletta, ti richiamo oggi con il confronto. Se preferisci, dimmi a che ora sentirci.

Breve, con il tuo nome e una sola richiesta chiara. Chi risponde con la foto ti ha già detto che è interessato.

Cosa fa cambiare il costo dei contatti

  • Il pubblico: famiglie e aziende hanno costi e tempi diversi.
  • La zona: dove molti venditori fanno pubblicità, gli annunci costano di più.
  • Il periodo: quando le bollette fanno notizia, l’interesse sale e la concorrenza anche.
  • Il modulo: più domande alzano il costo per contatto, ma di solito abbassano quello per contratto.

Per confrontare luce e gas con gli altri settori, nella guida su quanto costa un contatto con Facebook Ads trovi i nostri numeri veri, settore per settore.

La soluzione · iTrendy

Campagne per luce e gas, con i contatti seguiti fino al contratto

Prepariamo campagne su Facebook, Instagram e Google per chi vende contratti di luce e gas: pubblico, annunci e modulo con le domande filtro. Ogni contatto arriva subito nel CRM, riceve un primo messaggio su WhatsApp e viene assegnato a chi lo richiama. Avvio da 490 € più 300 € al mese; il budget pubblicitario lo paghi direttamente alle piattaforme. Online in 5-7 giorni.

  • Caso reale nel settore luce e gas: 550 contatti in 30 giorni a 2,18 €
  • Modulo con le domande che filtrano i contatti
  • Primo messaggio su WhatsApp appena arriva il contatto
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Domande frequenti
Quanto costa un contatto per luce e gas?

Dipende da zona, periodo, offerta e modulo. Nel nostro caso reale le campagne hanno portato 550 contatti in 30 giorni a 2,18 € l’uno, con 1.200 € di budget. Il numero da guardare è il costo per contratto attivato.

Meglio contatti per famiglie o per aziende?

Sono due lavori diversi. Le famiglie portano più volume e trattative brevi; le aziende portano bollette più alte e trattative più lunghe. Separa campagne, moduli e operatori, così misuri i risultati di ognuno.

Posso chiamare numeri comprati da una lista?

Solo se il consenso a essere contattati per quello scopo è stato raccolto in modo valido e documentato. Le regole sul telemarketing sono severe e cambiano: verificale con il DPO o con chi segue la privacy per te e con la tua mandante.

Posso scrivere quanto si risparmia nell’annuncio?

Evita cifre di risparmio promesse: dipendono dai consumi di ognuno e le offerte di luce e gas hanno regole precise su come si presentano prezzi e condizioni. Fai verificare i testi alla tua mandante prima di pubblicarli.

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