Contatti per luce e gas: campagne, costi e gli errori che fanno perdere contratti
Come trovare contatti per luce e gas con Facebook, Instagram e Google, quanto costano con un caso reale e i sette errori da evitare dal modulo al contratto.
- Scegli a chi parlareFamiglie o aziende, luce, gas o tutte e due: annunci e moduli diversi per pubblici diversi.
- Metti le domande filtro nel moduloIntestatario della bolletta, tipo di utenza, fornitura da cambiare.
- Scrivi annunci correttiNiente risparmi promessi: parla di analisi della bolletta e di consulenza gratuita.
- Contatta entro pochi minutiUn messaggio su WhatsApp subito, poi la chiamata, con la richiesta della bolletta.
- Misura fino al contratto attivoCosto per contatto, per bolletta ricevuta e per contratto attivato.
I contatti per luce e gas si trovano soprattutto con campagne su Facebook e Instagram rivolte alle famiglie e alle piccole aziende della tua zona, e con Google per chi cerca già di cambiare fornitore. In un nostro caso reale nel settore, le campagne hanno portato 550 contatti in 30 giorni a 2,18 € l’uno, con 1.200 € di budget.
Un contatto che costa poco serve a poco se non diventa un contratto attivo. Qui sotto trovi gli errori che vediamo più spesso, dal modulo alla firma, e come evitarli.
1. Promettere un risparmio nell’annuncio
«Risparmia subito in bolletta» porta clic, ma crea due problemi. Chi arriva si aspetta una cifra che spesso non puoi garantire, e la trattativa parte in salita. In più le offerte di luce e gas hanno regole precise su come si presentano prezzi e condizioni.
Cosa fare: proponi un’azione concreta, come «Mandaci la bolletta: ti diciamo se puoi pagare meno». Fai controllare i testi degli annunci alla tua mandante prima di pubblicarli.
2. Usare un modulo senza domande filtro
Un modulo con solo nome e telefono riempie l’elenco, ma metà delle chiamate finisce in «non sono io l’intestatario» o «ho appena cambiato».
Cosa fare: aggiungi due o tre domande che contano:
- sei l’intestatario della bolletta?
- è per casa o per un’attività?
- luce, gas o tutte e due?
Ogni domanda toglie qualche contatto. Quelli che restano sono più facili da chiudere.
3. Richiamare il giorno dopo
Chi lascia i dati per un’offerta di luce e gas spesso li lascia anche ad altri. Il giorno dopo ha già parlato con qualcuno, o non ricorda più di aver compilato il modulo.
Cosa fare: un messaggio automatico su WhatsApp appena arriva il contatto, con il tuo nome e il motivo, poi una chiamata entro pochi minuti in orario di lavoro. Se i contatti non rispondono, trovi le cause più comuni nella guida su perché i contatti da Facebook non rispondono.
4. Non chiedere subito la bolletta
Senza bolletta non puoi fare un confronto serio. Se la chiedi «quando ha tempo», spesso non arriva.
Cosa fare: chiedila già nel primo messaggio, come foto su WhatsApp. È il passaggio che separa i curiosi dagli interessati: conta quanti contatti te la mandano, è uno dei numeri più utili che hai.
5. Comprare liste senza controllare il consenso
Le liste di numeri a basso prezzo sembrano una scorciatoia. Se il consenso non è stato raccolto in modo valido per quello scopo, rischi segnalazioni e sanzioni, e rovini il rapporto con la mandante.
Cosa fare: chiedi sempre come è stato raccolto il consenso e se il contatto è esclusivo. Le regole sul telemarketing vanno verificate con il DPO o con chi segue la privacy per te. Il ragionamento su comprare o generare contatti è lo stesso che facciamo nella guida sui lead per la cessione del quinto.
6. Mandare tutti i contatti allo stesso operatore, senza esiti
Quando i contatti arrivano in un foglio condiviso, nessuno sa chi ha richiamato chi. Alcuni ricevono tre chiamate, altri nessuna.
Cosa fare: porta i contatti in un CRM, assegnali a rotazione o per zona e chiedi a ogni operatore di segnare l’esito: non risponde, da richiamare, bolletta ricevuta, contratto firmato. Per collegare i moduli di Meta al CRM in automatico trovi i passaggi nella guida su come collegare i contatti di Facebook e Instagram al CRM.
7. Misurare solo il costo per contatto
Una campagna con contatti a pochi euro può essere la peggiore, se nessuno firma. Nel settore energia conta anche quanti contratti firmati si attivano davvero.
Cosa fare: ogni mese segna questi quattro numeri, per campagna:
| Numero | Come si calcola |
|---|---|
| Costo per contatto | Budget diviso contatti ricevuti |
| Costo per bolletta ricevuta | Budget diviso bollette arrivate |
| Costo per contratto firmato | Budget diviso contratti firmati |
| Costo per contratto attivo | Budget diviso contratti attivati |
L’ultimo è quello che dice se la campagna ti fa guadagnare. Giudicalo dopo almeno un mese: le prime settimane servono alla piattaforma per capire a chi mostrare gli annunci.
Il primo messaggio, pronto da adattare
Esempio illustrativo. Sostituisci le parti tra parentesi quadre.
Ciao [nome], sono [tuo nome] di [azienda]. Hai chiesto un confronto sulla bolletta di [luce/gas]. Se mi mandi qui una foto dell’ultima bolletta, ti richiamo oggi con il confronto. Se preferisci, dimmi a che ora sentirci.
Breve, con il tuo nome e una sola richiesta chiara. Chi risponde con la foto ti ha già detto che è interessato.
Cosa fa cambiare il costo dei contatti
- Il pubblico: famiglie e aziende hanno costi e tempi diversi.
- La zona: dove molti venditori fanno pubblicità, gli annunci costano di più.
- Il periodo: quando le bollette fanno notizia, l’interesse sale e la concorrenza anche.
- Il modulo: più domande alzano il costo per contatto, ma di solito abbassano quello per contratto.
Per confrontare luce e gas con gli altri settori, nella guida su quanto costa un contatto con Facebook Ads trovi i nostri numeri veri, settore per settore.
Campagne per luce e gas, con i contatti seguiti fino al contratto
Prepariamo campagne su Facebook, Instagram e Google per chi vende contratti di luce e gas: pubblico, annunci e modulo con le domande filtro. Ogni contatto arriva subito nel CRM, riceve un primo messaggio su WhatsApp e viene assegnato a chi lo richiama. Avvio da 490 € più 300 € al mese; il budget pubblicitario lo paghi direttamente alle piattaforme. Online in 5-7 giorni.
- Caso reale nel settore luce e gas: 550 contatti in 30 giorni a 2,18 €
- Modulo con le domande che filtrano i contatti
- Primo messaggio su WhatsApp appena arriva il contatto
Quanto costa un contatto per luce e gas?
Dipende da zona, periodo, offerta e modulo. Nel nostro caso reale le campagne hanno portato 550 contatti in 30 giorni a 2,18 € l’uno, con 1.200 € di budget. Il numero da guardare è il costo per contratto attivato.
Meglio contatti per famiglie o per aziende?
Sono due lavori diversi. Le famiglie portano più volume e trattative brevi; le aziende portano bollette più alte e trattative più lunghe. Separa campagne, moduli e operatori, così misuri i risultati di ognuno.
Posso chiamare numeri comprati da una lista?
Solo se il consenso a essere contattati per quello scopo è stato raccolto in modo valido e documentato. Le regole sul telemarketing sono severe e cambiano: verificale con il DPO o con chi segue la privacy per te e con la tua mandante.
Posso scrivere quanto si risparmia nell’annuncio?
Evita cifre di risparmio promesse: dipendono dai consumi di ognuno e le offerte di luce e gas hanno regole precise su come si presentano prezzi e condizioni. Fai verificare i testi alla tua mandante prima di pubblicarli.
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